La richiesta di antinfiammatori naturali è sempre maggiore. Questo perché il numero di persone affette da infiammazioni croniche è in costante aumento a causa di vari fattori tra cui lo stile di vita e l’alimentazione, basata sempre più spesso su pasti da fast food ricchi di grassi, zuccheri e additivi di vario genere.
Quando si è costretti a convivere con stati infiammatori cronici purtroppo è indispensabile e consigliato ricorrere ad antinfiammatori naturali per via dei pesanti effetti collaterali provocati da FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e cortisonici se usati a lungo termine. Ma quali sono i più potenti antinfiammatori naturali?
Cos’è l’infiammazione?
Prima di rispondere a questa domanda, è doveroso spiegare in breve cosa sia l’infiammazione. Anche se fastidioso e spesso doloroso, lo stato infiammatorio è importantissimo per il nostro organismo poiché serve a proteggerlo dai traumi e dalle minacce esterne. Infatti l’infiammazione è una risposta che il sistema immunitario innesca quando si sente minacciato. È un processo complesso che coinvolge una serie di reazioni chimiche e cellulari mirate a proteggere il corpo e riparare i tessuti danneggiati. Il processo infiammatorio si divide in:
- Fase iniziale (fase acuta): L’infiammazione acuta è caratterizzata dall’aumento del flusso sanguigno nella zona interessata. Ciò provoca arrossamento e calore. Le cellule del sistema immunitario, come i globuli bianchi, migrano nel tessuto danneggiato per combattere l’infezione e rimuovere i detriti cellulari.
- Produzione di mediatori chimici: Durante l’infiammazione, le cellule immunitarie rilasciano mediatori chimici come citochine, istamina e prostaglandine. Questi mediatori hanno diversi effetti, tra cui l’attrazione di altre cellule immunitarie e la dilatazione dei vasi sanguigni.
- Sintomi classici: I sintomi dell’infiammazione acuta includono dolore, gonfiore, calore, perdita di funzione e talvolta rossore nella zona colpita. Questi sintomi sono la manifestazione della risposta infiammatoria e sono il risultato dell’azione dei mediatori chimici e dell’aumentato flusso sanguigno.
- Fase di risoluzione: Dopo aver affrontato l’agente patogeno o il danno tissutale, l’infiammazione entra in una fase di risoluzione. Questa fase prevede la rimozione dei detriti cellulari e la riparazione dei tessuti danneggiati. Se l’infiammazione è controllata correttamente, il tessuto può tornare alla normalità senza complicazioni.
L’infiammazione cronica
L’infiammazione può diventare cronica se non viene risolta in modo adeguato o se persistono stimoli infiammatori. Questa condizione può contribuire allo sviluppo di malattie croniche come l’artrite reumatoide, le malattie cardiache, le infiammazioni croniche intestinali e altre patologie autoimmuni.
Questo è dovuto ad un sistema immunitario che, sollecitato da falsi stimoli, risponde in modo aggressivo alla falsa minaccia e attacca i tessuti dell’organismo stesso.
Infatti quando lo stato infiammatorio incontrollato si protrae nel tempo e si cronicizza, i tessuti coinvolti vengono logorati e danneggiati dalla persistente condizione infiammatoria. Ecco perché è necessario intervenire tempestivamente.
Purtroppo in alcuni casi, come le malattie autoimmuni (psoriasi, dermatiti, infiammazioni croniche intestinali, celiachia, ecc.) non è possibile spegnere del tutto l’infiammazione (almeno in base alle conoscenze attuali). La si può tenere sotto controllo ricorrendo a farmaci antinfiammatori, immunosoppressori o a terapie biologiche (anticorpi monoclonali).
Per ovviare il più possibile agli effetti collaterali che queste terapie comportano, sempre più medici consigliano di coadiuvare la terapia farmacologica con antinfiammatori naturali, in modo da ridurre il dosaggio dei farmaci o, a volte, addirittura sospenderli, in funzione ovviamente della gravità della patologia.
I più potenti antinfiammatori naturali
Ora che abbiamo visto cos’è l’infiammazione, andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i più potenti antinfiammatori naturali:
Cannabinoidi
Gli estratti della cannabis come il CBD e il CBG rientrano a pieno titolo tra gli antinfiammatori naturali più potenti. Grazie infatti alle loro proprietà di interagire con il sistema endocannabinoide, di modulare il sistema immunitario e di inibire la produzione di citochine infiammatorie, queste molecole sono altamente efficaci nel tenere a bada l’infiammazione e, talvolta si dimostrano anche più performanti dei farmaci tradizionali. Gli studi sulle proprietà antinfiammatorie del CBD e del CBG sono numerosissimi e questo sta ad indicare il grande interesse che comunità scientifica mostra per questi principi attivi. La capacità del CBD, specialmente se abbinato al CBG, di agire sui recettori CB2 delle cellule immunitarie lo rende un ottimo candidato per trattare disturbi autoimmuni seri come l’artrite reumatoide, la psoriasi, le IBD e altre condizioni infiammatorie croniche, anche dolorose.
Curcuma
Contiene la curcumina, un potente antinfiammatorio e antiossidante. È particolarmente efficace nel ridurre l’infiammazione associata a condizioni come l’artrite. La curcumina è in grado di inibire l’attività di diverse molecole ed enzimi che svolgono un ruolo chiave nel processo infiammatorio, come la ciclossigenasi-2 (COX-2), la lipossigenasi (LOX) e le citochine pro-infiammatorie (ad esempio, IL-1, IL-6 e TNF-α). Riducendo l’attività di queste molecole, la curcumina aiuta a diminuire l’infiammazione. Inoltre può ridurre l’aggregazione delle piastrine, che è un processo infiammatorio il quale contribuisce alla formazione di coaguli di sangue e alla progressione delle malattie cardiovascolari.
Zenzero
E’ una radice con numerose proprietà medicinali, largamente utilizzata nella medicina tradizionale per trattare una vasta gamma di condizioni. I composti attivi dello zenzero, come i gingeroli e gli shogaoli, giocano un ruolo cruciale nei suoi effetti terapeutici. Come la curcuma, anche lo zenzero può nibire la produzione di citochine pro-infiammatorie e l’attività della ciclossigenasi (COX) e della lipossigenasi (LOX), enzimi che producono mediatori infiammatori come le prostaglandine e i leucotrieni. Oltre alle proprietà antinfiammatorie, lo zenzero possiede anche spiccate proprietà antiossidanti, digestive e antiemetiche.
Bromelina
Si tratta di un enzima proteolitico che si trova nella polpa e soprattutto nel gambo dell’ananas. L’attività antinfiammatoria è dovuta alla sua capacità di ridurre la produzione di sostanze che promuovono l’infiammazione, rendendola utile nel trattamento di traumi sportivi, infiammazioni respiratorie e ginecologiche. La bromelina è nota anche per i suoi effetti digestivi. Infatti, essendo un enzima proteolitico, facilita la scissione delle proteine agevolando la loro digestione. Oltre a queste proprietà, la bromelina possiede anche doti antitrombotiche e antiedematose poiché riesce a fluidificare il sangue e a drenare i liquidi nei tessuti; per questo motivo è solitamente consigliata nel trattamento della cellulite.
Boswellia
Conosciuta anche come incenso indiano, è un estratto ottenuto dalla resina degli alberi del genere Boswellia, in particolare Boswellia serrata. È ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale indiana e cinese per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. L’attività antinfiammatoria è dovuta principalmente alla riduzione dei leucotrieni. La Boswellia contiene acidi boswellici, tra cui l’acido acetil-11-cheto-β-boswellico (AKBA), che inibiscono l’enzima 5-lipossigenasi (5-LOX). Questo enzima è responsabile della produzione di leucotrieni, potenti mediatori dell’infiammazione. Inibendo la 5-LOX, la Boswellia riduce la sintesi di leucotrieni e, di conseguenza, l’infiammazione. Inoltre, gli acidi boswellici possono modulare il sistema immunitario riducendo la produzione di citochine pro-infiammatorie come il TNF-α, l’IL-1β e l’IL-6. Questo contribuisce a diminuire l’infiammazione sistemica e localizzata.
Omega 3
Sono acidi grassi essenziali che svolgono un ruolo cruciale nella salute umana. I principali tipi di omega-3 sono l’acido eicosapentaenoico (EPA), l’acido docosaesaenoico (DHA), e l’acido alfa-linolenico (ALA). Le fonti primarie sono pesci grassi come salmone, sgombro e sardine, semi di lino, semi di chia e noci. Quanto all’attività antinfiammatoria, gli omega-3, in particolare l’EPA e il DHA, competono con l’acido arachidonico per gli enzimi cicloossigenasi (COX) e lipossigenasi (LOX), riducendo così la produzione di eicosanoidi pro-infiammatori come le prostaglandine e i leucotrieni. Inoltre, vengono metabolizzati in molecole bioattive chiamate resolvine e protectine, che hanno potenti effetti antinfiammatori e aiutano a risolvere l’infiammazione. Gli omega 3 sono importantissimi anche per un’altra serie di benefici tra cui quelli cardiovascolari, metabolici, per la salute cerebrale, ecc.
Tè verde
Ottenuto dalle foglie di Camellia sinensis, è noto per i suoi numerosi benefici per la salute. I suoi effetti sono principalmente attribuiti ai polifenoli, in particolare le catechine, tra cui l’epigallocatechina gallato (EGCG). Proprio queste molecole sono responsabili delle sue doti antinfiammatorie poiché inibiscono l’attività di enzimi pro-infiammatori come la ciclossigenasi (COX) e riducono la produzione di citochine pro-infiammatorie, contribuendo a ridurre l’infiammazione sistemica e locale. In più, neutralizzano i radicali liberi, molecole instabili che possono causare danni cellulari e contribuire all’invecchiamento e alle malattie croniche.
Conclusioni
Tra i più potenti antinfiammatori naturali, quelli più studiati sono sicuramente i cannabinoidi, la curcuma e lo zenzero, utilizzati da millenni come trattamenti per le condizioni infiammatorie e molto altro. Tutte queste sostanze hanno dimostrato un’elevata efficacia nel combattere le infiammazioni attraverso la modulazione del sistema immunitario e l’inibizione delle citochine pro-infiammatorie.
E’ bene ricordare che le infiammazioni vanno contrastate anche con uno stile di vita equilibrato che prediliga un’adeguata attività fisica e una dieta bilanciata, ricca di cibi sani, non processati e senza additivi chimici dannosi.
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